Psicofarmaci e Bambini: avviata la sperimentazione del Prozac ai bambini di 8 anni! News del 20 Giugno 2006
Non vorrei mai associare, o
anche solo sentire associate, in un’unica frase le parole del titolo, ma la
situazione attuale mi obbliga a farlo. Al momento in cui è circolata la notizia
che ci avvertiva dell’introduzione del Ritalin (farmaco derivato
dall’anfetamina) non avevo ancora aperto il sito e ho potuto fare poco da un
punto di vista informativo (vi rimando quindi al post del blog ri-vivere “il
tunnel dell’umiliazione: psicofarmaci e ragazzi” in cui la Dott. Nunzia Tarantini
ci informa su questa “splendida” novità) ma in questi giorni è uscita un’altra notizia
sull’uso degli psicofarmaci sui bambini e approfitto del sito per informarvi sia
della situazione attuale sia di quello che potete fare per cercare di impedire
questa ulteriore speculazione farmaceutica.
La notizia è: “l’ Emea,
agenzia europea di valutazione dei farmaci, esprime parere positivo
all'utilizzo dell'antidepressivo PROZAC (casa farmaceutica Eli Lilly) in
bambini con età superiore agli 8 anni”; nelle varie notizie si legge che lo
psicofarmaco può essere somministrato ai bambini solo dopo un ciclo di 4-6
sedute di psicoterapia individuale
(questa è la sola parte buona della notizia!) e che si prevede che l’1%
dei bambini italiani sarà a breve in terapia con questo psicofarmaco.
Il Prozac è il nome
commerciale della Fluoxetina, farmaco inibitore selettivo della serotonina
(SSRI), che come tutta questa categoria di farmaci ha effetti indesiderati:
disturbi gastrointestinali, anoressia,
orticaria, angioedema, anafilassi, artralgie, mialgie, irritabilità, ansia, cefalea, insonnia, tremore,
allucinazioni, convulsioni, ipomania
o mania.
Molti sintomi dovuti
all’assunzione di questo farmaco sono da curare con altri psicofarmaci!
Ben più grave e
l’associazione che da molti anni circola fra l’uso del Prozac e il suicidio;
anche se non ancora inserita nel foglietto illustrativo del farmaco,
nell’ambente scientifico questa reazione avversa al farmaco è nota e
unanimemente accettata (vi rimando agli articoli di worstpill.org).
A questo punto vi consiglio di firmare la petizione
on-line del sito giùlemanidaibambini.org (la trovate nella sezione "la tua voce"), di
tenervi informati tramite questo sito (in questo sito potete trovare il pdf sull’ uso
sicuro dei farmaci), il blog ri-vivere e il blog psicocafe , e di parlarne il
più possibile in giro in modo da scuotere l’opinione pubblica.