Gastrite cronica e
Ulcera Gastrica
La gastrite cronica è un
processo flogistico atrofico a carattere evolutivo e a esordio precoce.
L'ulcera gastrica è
una soluzione di continuo della parete dello stomaco. Può variare da una
semplice erosione della mucosa fino alla completa perforazione della parete.
Epidemiologia
II 70% della popolazione adulta soffre di
bruciori di stomaco; il 50% degli uomini oltre i 60 anni soffre di gastrite
cronica; il 10% soffre di ulcera peptica. In uno studio su 82 bambini con
dolori addominali ricorrenti, la gastroscopia e le biopsie hanno dimostrato le
alterazioni tipiche della gastrite nel 60% circa dei casi.
La lesione peptica, singola o multipla, è
più frequente nel sesso maschile che in quello femminile, in soggetti fra i 20
e i 40 anni, localizzata nel 90% dei casi entro 3 cm dalla giunzione
gastroduodenale, ragione per cui viene spesso detta ulcera bulbare.
Trent'anni fa il rapporto tra il numero di uomini e di donne che avevano
l'ulcera era di 20 a
1, oggi tale proporzione s'è ridotta a 2 a 1
a causa dell' emancipazione femminile e dell' aumentata diffusione del fumo tra le donne.
Eziologia e Patogenesi
Esistono tre tipi di gastrite cronica:
Gastrite da Helicobacter pylori ;
Gastrite autoimmune;
Gastrite cronica dell'età avanzata; dopo i 40 anni, in circa il 40% della
popolazione si riscontra gastrite superficiale a livello antrale e del fondo
gastrico, che evolve progressivamente verso la froma cronica.
L'ulcera gastrica è invece considerata
la risultante di uno squilibrio a livello della mucosa gastrica tra i fattori
"aggressivi" (acido, pepsina)e i fattori difensivi (secrezione di muco, prostaglandine,
flusso ematico e turnover cellulare).
L’ipersecrezione di acido cloridrico e gli ioni H+ sono considerati un
fattore aggressivo primitivo, che possono cioè provocare direttamente danni
cellulari.
Teoria
Psicosomatica
A parte le gastriti da Helicobacter
pilori, la cui eziologia è legata ad un germe ben preciso, nelle gastriti autoimmuni e soprattutto nelle
gastriti dell’età avanzata e nell’ulcera gastrica si deve ipotizzare una
eziologia psicosomatica. Franz Alexander (uno dei padri della Medicina
psicosomatica) nel suo libro “Medicina psicosomatica” scrive che l’importanza
causale dei fattori emotivi dell’ulcera peptica, è ogni giorno più apprezzata. Von Bergamn e Westphal sono arrivati alla
conclusione che molte ulcere peptiche devono essere considerate “la spiacevole
complicanza” di neurosi funzionali dello stomaco, particolarmente protratte nel
tempo.
Secondo Hartman, l’ulcera gastroduodenale
è una malattia della civiltà e colpisce gli uomini attivi e ambiziosi
dell’Occidente (con il passare degli anni l’emancipazione delle donne ha
portato ad un progressivo aumento dell’incidenza della malattia anche nel sesso
femminile!), Draper è Touraine indicano il tipo dell’ulceroso in un soggetto
caratterizzato psicologicamente dalla presenza di protesta maschile e di
repulsione di tendenze femminili ed anatomicamente dalla costituzione longilinea
astenica.
Gli studi condotti nell’Istituto di
Psicoanalisi di Chicago, di cui F. Alexander era il direttore, hanno dimostrato
che l’ulceroso non è caratterizzato da un particolare tipo di personalità
quanto da una peculiare situazione di conflitto emotivo che può presentarsi in
personalità diverse. Si potè osservare una situazione di conflitto tra il
desiderio di continuare a rimanere nella situazione infantile di dipendenza –
essere amato e curato – e le aspirazioni di indipendenza e di conquista dell’Io
adulto; quindi benché il conflitto emotivo sia simile in tutti i malati di
ulcera, l’aspetto esterno della personalità risultante può variare da una
esagerata indipendenza ad uno stato di dipendenza parassitario.
Il desiderio represso di ricevere amore ed
aiuto mobilizza le innervazioni dello stomaco, le quali, fin dal principio
della vita extrauterina, sono state strettamente associate alla forma più
elementare di ricevere qualcosa, cioè alla ricezione del cibo. Poiché questa
stimolazione dello stomaco è indipendente dagli stimoli fisiologici normali,
come il bisogno di cibo, ma prende origine da conflitti emotivi del tutto
indipendenti dallo stato fisiologico di fame, ne può derivare una disfunzione
gastrica. In questo caso lo stomaco è permanentemente condizionato come se
avesse ingerito del cibo o si preparasse ad ingerirlo. Quanto più intenso è il
rifiuto ad ogni soddisfazione dei desideri di tipo recettivo, tanto più grande
è questa “fame” inconscia di amore e di aiuto. Il paziente desidera il cibo come
simbolo di amore e di aiuto e questa permanente stimolazione su base emotiva
cronica dello stomaco può essere paragonata a quella che interviene di volta in
volta durante l’ingestione del cibo. Ne risulta quindi un’ipercinesi ed una
ipersecrezione, e lo stomaco vuoto viene sottoposto di continuo a quegli
stimoli fisiologici che in condizioni normali si verificano solo periodicamente
quando lo stomaco contiene o sta per ricevere il cibo. I sintomi della gastrite
sono probabili manifestazioni di queste stimolazioni croniche che in alcuni
casi possono portare alla formazione dell’ulcera. Il fatto che non tutti i
pazienti con nevrosi gastrica o con ipersecrezione funzionale cronica ammalano
di ulcera, permette di sospettare la presenza di una diminuita resistenza
costituzionale od acquisita dello stomaco.
J. Cremerius notò che, come nel lattante,
lo stomaco dei pazienti malati di ulcera o di gastritemostrava lo stesso
comportamento caratteristico della vera e propria fame anche quando si
risvegliavano in loro desideri inconsci di amore, protezione e sicurezza. In
questi casi sono scisse dalla coscienza parti del desiderio orale, ovvero della
capacità di esigere in modo adeguato il nutrimento e i suoi equivalenti
simbolici come l’amore, la sicurezza e la protezione. Per lo più con la
maturazione questi desideri vengono nascosti da una tendenza ipercompensativa
al rendimento e alla autonomia. Queste persone sono efficienti e hanno successo
nella vita, sono considerate ambiziose e raggiungono spesso posizioni sociali
di rilievo; nell’inconscio però rimangono i desideri insoddisfatti considerati
proibiti. Rispetto ad essi lo stomaco si comporta secondo la norma fisiologica,
se teniamo presente l’equazione tra nutrimento e amore. Ciò è stato confermato
dallo studio della secrezione gastrica. Quando si manifestano questi desideri
di protezione si verifica un aumento della funzionalità gastrica. Soprattutto
durante la notte, quando la caduta della funzione di controllo della coscienza
provoca una intensificazione dei desideri inconsci, questi malati mostrano il
massimo di secrezione.
Sintomi
Il sintomo tipico è il dolore, che è
caratteristico per almeno cinque aspetti: il tipo, il ritmo, la sede,
l'irradiazione e la periodicità.
Il dolore è di solito di tipo crampiforme o
avvertito dal paziente come "senso doloroso di fame" o "vuoto di
stomaco".
Classicamente presenta un ritmo a quattro
tempi, e cioè pasto-benessere(circa 1 ora)-dolore(1-2 ore)-benessere.
Classica anche la sede: in alto e a
sinistra rispetto alla linea che congiunge lo sterno all'ombelico (linea
xifo-ombelicale). Vi può essere irradiazione poteriore.
Le crisi dolorose si presentano tutti i
giorni dopo i pasti, per un periodo ben definto di 2-3 settimane, e sono
intervallate da periodi anche lunghi di benessere. I periodi dolorosi
coincidono con le stagioni di transizione (primavera e autunno).
Nausea e vomito possono
affliggerel'ulceroso dopo i pasti; la paura di soffrire determina una riduzione
dell'appetito, con successivo dimagrimento.
Diagnosi
L'anamnesi è di fondamentale importanza, evidenziando la
tipica sintomatologia dolorosa. Per la conferma diangostica si ricorre alla
radiografia gastroduodenale con mezzo di contrasto, di solito solfato di bario,
dove l'ulcera appare come una nicchia.
Di fondamentale importanza è l'endoscopia
associata alla biopsia, soprattutto per confermare la benignità o la malignità
di un ulcera. Ogni ulcera gastrica, fino a prova contraria, deve essere
considerata un carcinoma gastrico.
All'esplorazione endoscopica un'ulcera
benigna si manifesta come una lesione rotondeggiante o ovolare, a bordi
regolari, a fondo bianco e cremoso. L'ulcera maligna ha invece forma
irregolare, margini granulosi vegetanti e fondo sanguinolento. Soltano numerose
biopsie (fino a 6 - 10) forniscono dati sicuri sulla natura delle lesioni.
Se si vuole giungere ad una diagnosi
eziologica , sono oggi a disposizione diverse tecniche sierologiche,
radioisotopiche e colturali per la determinazione della presenza dell'Helicobacter
pylori.
Terapia
Dietoterapia:
Dieta normocalorica, ricca di alimenti non
raffinati (ad es. riso integrale e zucchero di canna) e suddivisa in tre o più
pasti.
Alimenti alcalini: bietole, datteri,
fagioli di Spagna secchi, fagioli cannellini, fichi neri, germogli di soia,
prugne secche, tuberi, uva sultanina, carote, more, spinaci, susine, miglio.
Alimenti da evitare: vino, alcolici,
caffè, tè, pepe, paprika, peperoncino, coriandolo, salmone affumicato, carne di
suino, insaccati, fritture, aceto, aceto balsamico, frutta secca, agrumi, uva, datteri, castagne, broccoli, cavoli, cipolle,
porri, legumi, carciofi e peperoni. Evitare la lessatura e la affumicatura dei
cibi. ed alle cotture prolungate dei
condimenti.
Alimenti da mangiare: frutta cotta, banane,
albicocche, pere, miglio, riso integrale,
pesce fresco
Dietoterapia Macrobiotica:
E’ essenziale una perfetta masticazione.
In qualsiasi tipo di affezione a carico dell’apparato digerente il malato
dovrebbe masticare ogni boccone duecento volte o più. Chi è affetto da gastrite
o ulcera gastrica dovrebbe iniziare la dieta macrobiotica standard. L’80% di
tutto il fabbisogno alimentare giornaliero dovrebbe consistere di alimenti
principali – cereali integrali e verdure cotte – mentre il restante 20% può
includere gli altri alimenti supplementari. Tra i vegetali si dovrebbero usare
di frequente quelli più compatti, cioè le radici. I cibi devono essere conditi
con parsimonia e le verdure devono essere poco cotte. L’uso del sale deve
essere moderato e si deve consumare una percentuale più elevata di ortaggi e
verdure a foglie verdi. Nelle ulcere gastriche e nelle gastriti giovano le
applicazioni di impacchi caldi di zenzero o di sale caldo.
Terapia non farmacologica:
Psicoterapia: ha principalmente
un’importanza preventiva e tende a impedire le ricadute.
Aromaterapia: Limone, Geranio
Cromoterapia: Verde e Blu, alternati al Rosso scuro, irradiati sullo stomaco, e
acqua cristallizzata da bere
Cristalloterapia: Agata
Fitoterapia: (per cicatrizzare): Liquirizia, Peonia, Salice bianco, Calendula, Camomilla
volg., Valeriana; (contro i dolori):
Biancospino, Passiflora, Alchemilla, Gastrasyn
Metalloterapia: Magnesio, Cobalto, Rame, Argento
Idroterapia: Acque bicarbonato-alcaline, alcalino-terrose, Argilla (per uso
interno). Musicoterapia: FA (Chopin
concerto n.2 op.21) DO (Beethoven concerto n.3 op.37)
Oligoelementi: Cobalto, Germanio, Selenio
Orgoneterapia: Indicata
Piramidotrapia: Molto indicata
Vitamine: A, complesso B, Acido Folico
Terapia
farmacologica:
Attualmente sono
disponibili numerosi farmaci per la terapia medica. Oltre ad alleviare o
eliminare la sintomatologia dolorosa, facilitano la cicatrizzazione e
prevengono le recidive e la comparsa di complicanze.
Antiacidi:
Scopo principale della terapia con questi farmaci è quello di ridurre l'acidità
nel lume gastrico. Di solito sono impiegati antiacidi composta da idrossido di alluminio e magnesio.
H2 Antagonisti: Sono in grado di inibire in modo potente e selettivo la risposta
delle cellule parietali gastriche a una varietà di stimoli. Attualmente sono
disponibili 5 molecole diverse appartenenti a questa categoria: cimetidina,
ranitidina, famotidina, nizatidina e roxatidina. Con questi farmaci il processo
di guarigione richiede circa 8 settimane ed ha successo nel 70% dei casi.
Omeprazolo:
Inibisce la pompa protonica che è alla base della secrezione acida; dopo circa
4 settimane di terapia la percentuale di cicatrizzazione è del 70-80%.
Bibliografia
· Medicina Psicosomatica, F.
Alexander, Editrice Universitaria
· Medicina Macrobiotica, M.
Kushi, Ed. Mediteranee
· Psicosomatica clinica, J.
Cremerius, Ed. Borla
· Prontuario di Terapia Medica Integrata,
D. Iero, Ed. Prima
· Wikipedia: Ulcera
Gastrica, Gastrite
· Gastrite, ulcera? Di: Silvano
Mantovani
· La Gastrite A cura del Comitato Scientifico di GastroNet
Articolo scritto dal Dr. Daniele Aprile
Ultima revisione 19/03/2008